Il CIG (Codice Identificativo Gare) è un codice fornito dal Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG) dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (ACVP) alle stazioni appaltanti ed agli enti aggiudicatori che intendono avviare una procedura finalizzata alla realizzazione di lavori o opere pubbliche ovvero all'acquisizione di servizi e forniture.
Esso vale ad identificare univocamente la gara alla quale le imprese partecipano. La stazione appaltante è tenuta a riportare il CIG nell'avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata.
Il CUP (Codice Unico di progetto) è un’etichetta stabile che identifica e accompagna un progetto d’investimento pubblico, sin dalla sua nascita, in tutte le fasi della sua vita. Corrisponde a una sorta di “codice fiscale” del progetto e si presenta come una stringa alfanumerica di 15 caratteri.
Ciascun progetto deve avere il suo CUP: in questo modo il territorio ha a disposizione un sistema univoco di identificazione dei progetti d’investimento pubblico, con il quale è possibile, fra l’altro, semplificare l’attività amministrativa e rintracciare i dati dello stesso progetto su tutti i sistemi di monitoraggio e conoscere, quindi, la propria realtà facendo circolare informazioni essenziali relative alle diverse iniziative.
Gli aggiornamenti disponibili per la procedura Xenia Revolution nel il modulo Flussi Finanziari di Xenia, si applicano ai programmi dedicati alla gestione e generazione delle scadenze in portafoglio.
Di seguito elenchiamo le specifiche dell' aggiornamento:
- La gestione dei flussi finanziari deve essere attivata in ogni azienda nel programma “Guida input registrazioni contabili” (gfet116).
- Il programma di registrazione della prima nota contabile nelle registrazioni relative a documenti richiede, in fase di input dello scadenzario, il CUP e il CIG.
- Il programma di gestione destinatari diversi permette l’inserimento del CUP e del CIG per ogni destinazione merce.
- Il programma di emissione documenti propone il CUP e il CIG dalla destinazione merce e inserisce questo dato nella testata del documento stesso.
- I documenti successivi prelevano questa informazione dal documento selezionato. In caso di selezione di più documenti viene preso in considerazione il CUP e CIG del primo documento. Tale dato viene trascritto nel portafoglio.
- Il programma di emissione documenti automatico preleva il CUP e il CIG dal documento selezionato e trascrive tale informazione nel portafoglio.
- Il programma “Distinta effetti riba per le banche” e “Distinta DIBA fornitori per le banche” trascrive il CUP e il CIG nei tabulati e nei files RIBA/DIBA.
- Il programma “Scadenzario attivo/passivo” riporta nel tabulato l’eventuale CUP e CIG di riferimento.
L' Aggiornamento prevede la attivazione di una licenza dedicata.